Paralisi facciale: perché viene il sorriso storto?
Aggiornamento: 2 ore fa
Il sorriso storto dopo una paralisi di Bell nasce da un braccio di ferro tra muscoli. Quando provi a sorridere, sul lato colpito si attiva insieme agli zigomatici, che tirano l'angolo della bocca in alto, anche il depressore dell'angolo della bocca, che lo tira in basso. Spesso vince il depressore, e il sorriso da quel lato scende invece di salire.

Il braccio di ferro
Gli zigomatici sono i muscoli del sorriso: portano l'angolo della bocca verso l'alto e verso l'esterno. Il depressore dell'angolo della bocca fa l'opposto, è il loro antagonista. Normalmente, quando sorridi, il depressore resta tranquillo.
Dopo una paralisi con un recupero lungo, invece, quando provi a sorridere si attiva anche lui. In questa gara il depressore vince spesso: a volte perché gli zigomatici non si attivano abbastanza, a volte semplicemente perché è più grande e più forte. Il risultato è che il lato colpito guarda in basso mentre l'altro sorride.
Spesso compaiono anche delle piccole fossette sul lato del mento, che rendono l'espressione ancora più diversa da prima.
Perché succede
È una forma di sincinesia: il cervello, dopo mesi di sforzi per far muovere il lato colpito, ha imparato ad amplificare i segnali e a coinvolgere anche i muscoli che dovrebbero restare fermi. Ne spiego il meccanismo in le sincinesie si possono curare?
La buona notizia è che si può lavorare. Non con esercizi di forza sul sorriso, che anzi peggiorano il braccio di ferro, ma insegnando al viso a rilassare il depressore e a dosare il movimento. È uno dei lavori che faccio più spesso con i miei pazienti. Per iniziare da solo, leggi 5 cose che puoi fare da solo per ridurre la sincinesia.

Se vuoi che ti segua io
Ricevo in Clinica Rigenera, in Via Cosimo del Fante 10 a Milano. Puoi prenotare la prima valutazione direttamente online oppure scrivermi su WhatsApp al 339 305 7984. Se abiti lontano da Milano, puoi seguire con me il percorso online per la paralisi facciale.
Sono Riccardo Castellini, fisioterapista. Mi sono laureato a Milano-Bicocca nel 2006 e oggi mi occupo soprattutto di riabilitazione della paralisi facciale. Ho fondato Clinica Rigenera, a Milano, dove ricevo. Scrivo queste pagine per i miei pazienti: non sostituiscono la visita del medico.



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