Le sincinesie si possono curare?
Aggiornamento: 2 ore fa
Sì: nella mia esperienza la sincinesia si può ridurre, e a volte eliminare del tutto, con un lavoro costante e guidato. È una delle complicazioni più comuni e più pesanti dopo una paralisi di Bell lunga, può cambiare la vita e restare uguale per anni. Per questo è la parte del recupero su cui mi concentro di più.

Cos'è la sincinesia
È un modo anomalo di muovere il viso che si forma quando il nervo facciale si rigenera lentamente dopo una paralisi. Si vede come movimenti involontari mentre parli, sorridi o sbatti le palpebre. Le due forme più comuni sono:
sincinesia oro-oculare: l'occhio si chiude da solo quando parli, sorridi, porti avanti le labbra o gonfi le guance;
sincinesia oculo-orale: l'angolo della bocca si muove da solo quando chiudi gli occhi o sbatti le palpebre.
Possono essere coinvolti anche altri muscoli, a volte più gruppi insieme: il frontale, che alza le sopracciglia, il platisma, il muscolo sottile del collo, o l'orbicolare della bocca.
Rigenerazione aberrante: perché non mi convince
Sulle cause della sincinesia ci sono opinioni diverse. La teoria più diffusa, ma ancora discussa, è quella della rigenerazione aberrante: mentre ricrescono, le fibre del nervo si ricollegherebbero a caso ai muscoli "sbagliati", per esempio quelle del sorriso ai muscoli dell'occhio. Se fosse sempre così, la sincinesia sarebbe irreversibile.
Ti spiego perché, nella paralisi di Bell, la vedo diversamente:
Come ogni filo di rame in un cavo ha la sua guaina, ogni fibra del nervo facciale è avvolta da un suo "tubo" protettivo, l'endonevrio.
Le fibre dirette agli stessi muscoli sono raccolte in fasci, avvolti da un secondo tubo, il perinevrio.
Nella paralisi di Bell si danneggiano le fibre, per la compressione o per la mancanza di sangue, ma i tubi di protezione restano intatti.
Le fibre quindi possono ricrescere solo dentro il loro tubo, verso i loro muscoli.
Una vera rigenerazione aberrante può avvenire quando il nervo è stato interrotto meccanicamente, per esempio in un intervento chirurgico o in una frattura dell'osso temporale. Nella paralisi di Bell classica, secondo me, la spiegazione è un'altra. Molti studi degli ultimi anni vanno nella stessa direzione: la sincinesia si può ridurre.

Come si forma, secondo me
1. Durante il recupero ci sforziamo sempre di più
Per fare un'espressione il cervello somma i segnali dei centri emotivi e di quelli volontari. Quando il nervo non ha ancora recuperato, proviamo a muovere il lato colpito, non vediamo risposta e spingiamo ancora di più. Il cervello allora usa il controllo volontario per amplificare ogni segnale diretto ai muscoli del viso.
2. Entrano in gioco anche i muscoli che non servono
Amplificare sempre i segnali crea un "traboccamento": l'attivazione nel cervello si allarga ai neuroni vicini e si contraggono più muscoli del necessario. Pensa a un atleta che solleva 100 kg: non usa solo le braccia, si tendono anche addome, gambe, collo e perfino il viso. Nella sincinesia si contraggono insieme ai muscoli giusti anche quelli che tirano nella direzione opposta. Non sorridiamo e basta: SORRIDIAMO con tutta la forza che abbiamo, e quello sforzo attiva muscoli che dovrebbero restare rilassati.
3. Il cervello trasforma lo sforzo in abitudine
Quando i primi movimenti tornano, vedere almeno un piccolo risultato funziona da premio, e continuiamo a esagerare finché diventa automatico. Si forma un riflesso condizionato. Per questo, se il recupero è lungo, è così difficile evitare la sincinesia: più speriamo e più ci sforziamo, più il cervello impara ad amplificare ogni espressione del lato colpito.
La buona notizia
Come ogni riflesso condizionato, anche la sincinesia si può invertire. Il premio l'ha rafforzata; un segnale contrario, dato nel modo giusto e per abbastanza tempo, la indebolisce. Non è semplice: servono fisioterapia e un lavoro molto preciso su come e quanto muovi il viso. È esattamente quello che faccio con i miei pazienti.
Se vuoi iniziare da qualcosa che puoi fare da solo, leggi 5 cose che puoi fare da solo per ridurre la sincinesia. La guida completa della clinica, con il percorso di trattamento, è qui: sincinesia facciale, come si riconosce e come si tratta.
Se vuoi che ti segua io
Ricevo in Clinica Rigenera, in Via Cosimo del Fante 10 a Milano. Puoi prenotare la prima valutazione direttamente online oppure scrivermi su WhatsApp al 339 305 7984. Se abiti lontano da Milano, puoi seguire con me il percorso online per la paralisi facciale.
Sono Riccardo Castellini, fisioterapista. Mi sono laureato a Milano-Bicocca nel 2006 e oggi mi occupo soprattutto di riabilitazione della paralisi facciale. Ho fondato Clinica Rigenera, a Milano, dove ricevo. Scrivo queste pagine per i miei pazienti: non sostituiscono la visita del medico.



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