Paralisi di Bell: il mio rapporto con gli esercizi



Quando tutto sembra andare male, ricorda che gli aerei decollano contro vento non con il vento a favore” Henry Ford


Con lo specchio o meglio ancora, senza specchio, sono di nuovo lì a fare gli esercizi cercando di conquistarmi, millimetro dopo millimetro, il mio viso.


Guardo e riguardo, alle volte scopro una nuova piccola ruga che per me è un buon segnale! Sa di ripresa! E allora insisto ad oltranza, provo e riprovo fino ad ottenere quasi l’effetto contrario. Altre volte è nebbia fitta, niente va come deve. Manca il tempo, la costanza e la fiducia…la tentazione di arrendersi è dietro l’angolo. Ci si sente un po' stupidi anche solo a crederci ancora. Quasi si benedice la mascherina, che per lo meno ci rende meno visibili…


Si oscilla tra il fare, fare, fare credendo di accelerare e procedere più spediti sulla tabella di marcia e il mollare il colpo.


E proprio lì, in quei momenti di tempesta, che si scopre di avere una quinta marcia che ci fa provare ancora, imparando che insistenza e forza non sono sempre gli amici migliori! Gli esercizi, quelli giusti, sono l’unico modo per fare progressi. Certo ci vuole convinzione e disciplina ma insieme accoglienza e sapienza nel lasciar andare.


Occorre accettare di provare esercizi che a volte ci sembrano controintuitivi ma che ci aprono alle emozioni e ci fanno lavorare in modo diverso. Il trucco non è nel fare tanto ma nel fare ciò che serve tutti i giorni, trattandoci con gentilezza. Mettere nel conto i su e giù che in ogni caso ci fanno avanzare.


Se hai bisogno di un pizzico di energia o di una spinta gentile lungo la strada della tua riabilitazione sarò contenta di accompagnarti, condividere e celebrare i tuoi progressi.






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