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Perché non devi usare lo specchio durante la paralisi di Bell

17 mar 2022
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 2 ore fa

Quando mi chiedono se lo specchio aiuta nel recupero dalla paralisi di Bell, la mia risposta è no. Per due motivi: guardarsi allo specchio fa stare male, e le emozioni negative pesano sul recupero; e lo specchio non mostra le contrazioni piccole, quindi ti spinge a esagerare e favorisce la sincinesia. Molti colleghi danno esercizi da fare davanti allo specchio: io no.


Capisco bene la tentazione. Quando il recupero è lungo e finalmente arrivano le prime sensazioni, prurito, solletico, vibrazioni, la voglia di controllarsi ogni giorno è fortissima. E quando non sai cosa ti aspetta, guardarsi allo specchio diventa un gesto carico di emozione, a volte quasi un tic.



Motivo 1: lo specchio non crea emozioni positive

Quando ti guardi allo specchio dopo una paralisi, di solito non ti piace quello che vedi: l'asimmetria, i movimenti indesiderati. Ti vedi brutto. E le emozioni negative frenano la capacità naturale del corpo di rigenerarsi, quindi il nervo rischia di metterci di più. Non è un motivo da poco.


Motivo 2: lo specchio ti spinge a esagerare

Allo specchio vedi i movimenti solo quando il viso inizia davvero a muoversi. All'inizio del recupero, però, i muscoli si contraggono e si rilassano senza un movimento visibile: stai usando i muscoli, ma non vedi il risultato. Così spingi di più. La sincinesia è un'abitudine, e più impegni i muscoli in movimenti eccessivi e contraddittori, più tempo ci vorrà per disimpararla. Anche questo non è un motivo da poco.


In sintesi, lo specchio:


  1. rallenta il recupero;

  2. favorisce sincinesie e movimenti scoordinati.


Cosa fare invece: usa lo "specchio interno"

Quello che insegno ai miei pazienti è sostituire lo specchio sul muro con uno specchio interno: ascoltare il viso. Quando non ti guardi, non usi la vista, usi la sensibilità. Senti cosa fa il tuo viso, cosa fanno i muscoli: quando si contraggono, quando si rilassano, questo muscolo o quello, questa parte o quella. E pian piano impari di nuovo a "sentire" il tuo viso.


Per riportare il tuo sorriso, questo è un passaggio molto importante. Trovi altri consigli pratici in 5 cose che puoi fare da solo per ridurre la sincinesia. Per seguire i progressi senza specchio, basta una foto a settimana, come spiego in il primo segno di guarigione.


Se vuoi che ti segua io

Ricevo in Clinica Rigenera, in Via Cosimo del Fante 10 a Milano. Puoi prenotare la prima valutazione direttamente online oppure scrivermi su WhatsApp al 339 305 7984. Se abiti lontano da Milano, puoi seguire con me il percorso online per la paralisi facciale.



Sono Riccardo Castellini, fisioterapista. Mi sono laureato a Milano-Bicocca nel 2006 e oggi mi occupo soprattutto di riabilitazione della paralisi facciale. Ho fondato Clinica Rigenera, a Milano, dove ricevo. Scrivo queste pagine per i miei pazienti: non sostituiscono la visita del medico.


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RICCARDO CASTELLINI

FISIOTERAPISTA

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