3 consigli per il trattamento delle tue cicatrici
- Riccardo Castellini
- 13 mar 2021
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 14 mar 2021
Dal punto di vista clinico la cicatrice si mostra con una superficie liscia, priva di peli, ghiandole sudoripare e solchi cutanei, di colore diverso rispetto al tessuto circostante.

La cicatrice può apparire piana, rilevata o infossata a seconda del processo che l’ha determinata.
Il tessuto cicatriziale è differente rispetto al tessuto che sostituisce ed è sempre di qualità inferiore, infatti le cicatrici cutanee siano più sensibili ai raggi ultravioletti.
Il processo cicatriziale non è un processo patologico, ma l'ultimo stadio di un lungo percorso fisiologico che il nostro corpo compie per guarire le nostre ferite.
La durata e il risultato di questo processo dipendono da diversi fattori: dalle dimensioni della ferita, dalla profondità della lesione, alla nostra condizione genereale e dall’origine (es. una ferita può essere traumatica più o meno contusa e sporca, può essere dovuta ad un’ustione elettrica, termica o chimica).
Il tempo di cicatrizzazione può quindi variare notevolmente rispetto a questi fattori.
La cicatrizzazione non è uguale per tutti, in genere più la pelle è delicata, scura e la persona è giovane maggiori sono i rischi per una cicatrice antiestetica. Inoltre alcune zone del corpo cicatrizzano meno meglio rispetto ad altre (es. torace, sterno, dorso, articolazioni).
L’origine del termine"CICATRICE" è latino: Cicatrix, dalla radice Cingere – legare attorno – cioè riconnettere i tessuti circostanti, rimasti illesi o comunque in grado di partecipare alla guarigione della ferita.
1. Le cicatrici
Il tessuto cicatriziale si forma tutte le volte che si verifica un’interruzione della continuità della cute in seguito ad un intervento chirurgico, un evento patologico o traumatico.
Le cicatrici lasciano sempre un segno più o meno evidente sulla cute.
Le cicatrici più famose sono quelle lasciate dalla varicella, dall’acne durante l’adolescenza, quelle legate a traumi o "sbucciature" oppure quelle esitate dai punti di sutura che sono stati praticati in seguito a traumi o cadute o dopo essersi sottoposti ad interventi chirurgici.
Alcune cicatrici possono essere molto evidenti e creare disagio e portare a problemi di non accettazione del corpo a livello estetico, o anche a distanza di anni provocare dolore o limitazioni funzionali per i movimenti.
La cicatrice può, se non trattata correttamente, lasciare sul paziente conseguenze fisiche e psicologiche:
Può creare forte disagio perché ricorda il trauma che l'ha causata.
Su alcuni pazienti l'impatto psicologico è così pesante da farli cadere in depressione.
Può limitare il movimento
Può provocare dolore
Può essere ipersensibile
Spesso i pazienti mi riferiscono che anche se hanno una brutta cicatrice gli è stato detto che non ci si può fare nulla”: questo per fortuna è assolutamente falso!!! Si può fare molto.
2. Classificazione delle cicatrici
Le cicatrici possono essere classificate in base a diversi parametri:
a. Rispetto allo stato:
Cicatrice aperta
Cicatrice chiusa
b. Rispetto all’evoluzione:
Cicatrice Normale: la ferita è liscia, di colorito più chiaro (ipocromica), priva dei comuni annessi cutanei (peli, ghiandole sebacee e sudoripare) in quanto il tessuto di riparazione è di origine fibrotica.
Cicatrice Atrofica: riparazione di scarsa qualità, i margini sono variamente distanziati con il rischio di riapertura a seguito di traumi o trazioni; presente in pazienti predisposti, con patologie sistemiche o in quelli che non hanno eseguito una terapia corretta.
Cicatrice Ipertrofica: presente di solito nelle ferite legate alle articolazioni. Ha un caratteristico colore rosso, è spesso pruriginosa o dolente, rilevata,Il tessuto fibroso si genera in grande quantità formando una cicatrice rilevata e dolente, che può limitare i movimenti articolari, ma tuttavia resta nei confini della lesione.
Cheloide: è il risultato di una sovrapproduzione di collagene nel corso della guarigione patologica di una ferita che va al di la dei confini della ferita. Origina per cause sconosciute e che dipendono sia dalla predisposizione individuale sia anatomica.
c. Rispetto al piano cutaneo:
Cicatrice Piana
Cicatrice Depressa
Cicatrice Rilevata o in rilievo
d. Rispetto alla funzione:
Cicatrice senza limitazioni funzionali
Cicatrice con limitazioni funzionali (di tipo retraente che determina delle limitazioni, una maggior rigidità del tessuto e delle "contratture" che limitano il movimento)
e. Rispetto al tempo:
Cicatrice immatura
Si forma ne primi 6-12 mesi dall'intervento.
Colore rosso, talora pruriginosa o dolente, lievemente rilevata, in corso di rimodellamento.
Su questa cicatrice su può lavorare molto bene soprattutto per prevenire la formazione di una cicatrice patologica.
Cicatrice matura
Si forma dopo 1 anno circa dall'intervento.
Piatta, colore chiaro.
E' una cicatrice stabile, definitiva. Anche su queste cicatrici possono eseguire trattamenti per migliora la funzionalità del tessuto.
3. le Fasi di guarigione delle cicatrici
Il processo di guarigione può essere suddiviso in 3 macro fasi:
la fase infiammatoria, immediatamente successiva al trauma, serve a distruggere e a rimuovere l'agente aggressivo e a innescare il processo riparativo del tessuto
la fase proliferativa, le cellule epiteliali producono una fitta rete di capillari ai margini della ferita che consente il nutrimento dei nuovi tessuti
la fase di rimodellamento in cui la matrice extracellulare si stabilizza con andamento dalla periferia al centro della cicatrice
4. Trattamento delle cicatrici
Cosa posso fare per te:
Prendere in trattamento la tua cicatrice subito dopo la rimozione dei punti per prevenire la formazione di cicatrici patologiche, cicatrici ipertrofiche e cheloidi
Trattare le vecchie cicatrici "brutte" ovvero le cicatrici patologiche che ti sanno ipersensibilità, dolore o limitazioni funzionali.
E' fondamentale iniziare a trattare una cicatrice il più precocemente possibile, appena vengono rimossi i punti di sutura.
Trattamenti fisioterapici per le cicatrici:
Trattamento manuale
Trattamento con tecniche specifiche
Miofibrolisi diacutante
Laser terapia
Crioterapia
Tecar terapia
Kinesiotape
Vacum therapy
Trattamenti medici e chirurgici per le cicatrici:
Dermoabrasione
Trattamenti con basse dosi di radiazioni
Escissione intralesionale
Escissione completa
Infiltrazione locale di Corticosteroidi
Imiquimod al 5%
Infiltrazione locale di Verapamile
Infiltrazione locale di Fluorouracile
Infiltrazione locale di Bleomicina
Laser : Pulsed Dye Laser e Laser CO2 frazionale
Lipofilling
Autotrattamento delle cicatrici:
Massaggio ripetuto più volte al giorno
Compressione continua
Vitamina E
Lamine sottili di Silicone
COSA PUOI FARE DA SOLO PER LA TUA CICATRICE?
AUTO-TRATTAMENTO DELLA CICATRICE
Appena rimossi i punti puoi iniziare a trattare la tua cicatrice con questi 3 semplici consigli:
1) AIUTA LA CICATRICE A RESTARE "PIATTA"
FOGLI - CEROTTI DI SILICONE
Esistono diverse marche e diversi formati in commercio.
Dopo averli acquistati ritaglia una striscia grande come la cicatrice da trattare.
Applica il cerotto di silicone sulla cicatrice ogni sera, per tutta la notte.
2) PROTEGGI LA CICATRICE DAL SOLE
PROTEZIONE SOLARE TOTALE 50+
Una cicatrice fresca non va esposta al sole.
Applica la protezione solare schermo totale 50+ sulla cicatrice tutte le volte che la esponi al sole per 6 mesi.
Questo serve a prevenire la pigmentazione della cicatrice da parte dei raggi UV.
Applicarla anche in caso di brutto tempo (nuvolo, pioggia, neve) perchè i raggi UV passano attraverso le nuvole.
La crema va applicata più volte al giorno: ogni volta che si esce all'aperto e comunque dopo 2 ore di esposizione solare continuata.
3) RENDI LA CICATRICE "MOBILE"
MASSAGGIO DELLA CICATRICE
Esegui due-tre volte al giorno una massaggio energico della cicatrice con una crema specifica per le cicatrici (contractubex, sameplast....)
Esistono diverse creme specifiche per cicatrici ma, ad oggi, non c'è evidenza scientifica che una crema sia migliore di un altra. Il consiglio quindi è di utilizzare una buona crema specifica e non un crema idratante per il viso o il corpo.
Il risultato oltre alla crema lo fa il massaggio!
1- Il massaggio deve essere energico, la cute deve cambiare colore, schiarirsi "sbiancare".
2- Massaggiare la cicatrice può essere doloroso all'inizio: questo è normale.
3- Il massaggio serve a "scollare" la cicatrice.
4- Ricordati di massaggiarla con le tecniche che ti ho fatto vedere durante il trattamento.
5- I massaggi devo essere effettuati fino a quando la cicatrice non assumerà la consistenza della cute circostante.



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