Quanto tempo ci vorrà per guarire?

Aggiornamento: 5 apr

Quando un paziente arriva da me dopo un trauma la prima domanda è :

"Quanto tempo ci vorrà per guarire?"


Ho scritto questo articolo, per parlarti delle normali fasi di guarigione dei tessuti, ogni tessuto ha bisogno del suo tempo, se tagli i capelli non puoi pretendere che ricrescano il giorno dopo, la stessa cosa vale per gli altri tessuti!

I tessuti del nostro corpo sono generalmente organizzati in quattro categorie separate:

  • Epiteliale (Pelle...)

  • Connettivo ( Legamenti, Tendini, Ossa...)

  • Muscolare (Muscoli)

  • Nervoso (Cervello, Midollo spinale, Nervi...)

QUALI SONO LE FASI DELLA GUARIGIONE DEI TESSUTI?

Per quasi tutti i tessuti la guarigione consta di 4 fasi:

  1. fase di sanguinamento

  2. fase infiammatoria

  3. fase di proliferazione

  4. fase di rimodellamento o maturazione

La guarigione dei tessuti è un processo che deve essere visto come un continuum, con le 4 fasi che non sono separate nettamente che spesso sono sovrapposte.

Il tempo in ciascuna fase può variare a seconda del tipo di tessuto e a seconda del tipo di lesione.


1 Fase di sanguinamento:

é una fase relativamente breve che dipende dal tipo di lesione, dalla gravità e dal tipo di tessuto danneggiato.

La fase emorrargica tipicamente dura da pochi minuti a poche ore, tuttavia nei grossi traumi muscolari il muscolo può continuare a sanguinare in minima parte per 24h


2 Fase infiammatoria:

Questa fase può essere scatenata da diversi fattori oltre al trauma come ad esempio un'infezione o una patologia di altra natura.

In seguito ad un trauma o ad una patologia si scatena una risposta infiammatoria immediata.

La risposta infiammatoria può durare diversi giorni, a volte settimane, durante questa fase sono evidenti queste caratteristiche cliniche:

  • Rossore

  • Gonfiore

  • Calore

  • Perdita di funzionalità

Dal punto di vista clinico, la fase infiammatoria è vista come un ostacolo al processo di riparazione a tal punto che vengo sempre prescritti farmaci antinfiammatori con lo scopo di arrestare o diminuire l'infiammazione e quindi modificare la storia naturale degli eventi.

Gli ultimi studi scientifici però concordano sul fatto che l'infiammazione è una risposta assolutamente normale e che andrebbe addirittura facilitata in modo da velocizzare il paziente verso la 3 fase.

Guarda il protocollo da adottare in questa fase


3 Fase di proliferazione:


In questa fase le cellule, circondano il tessuto danneggiato e formano nuovi strati di tessuto in modo casuale, durante questa fase il tessuto non solo inizia a ridursi di dimensioni, ma è anche debole, poiché il collagene di tipo III non ha le stesse proprietà del tessuto che sta riparando o di un normale tessuto sano.


Il tempo necessari affinchè questo processo si completi dipende da:

  • Severità sel trauma iniziale

  • Gestione precoce, laddove l'approccio adottato in fase acuta abbia gettato le basi necessarie per la proliferazione e la riparazione dei tessuti.

  • Vascolarizzazione del tessuto ( se la struttura è ben vascolarizzata si riprende molto prima rispetto ad una struttura poco vascolarizzata)

  • L'età ( lo stesso infortunio in un soggetto giovane rispetto ad un soggetto anziano guarisce prima -Myer 2000-)

  • Adeguata nutrizione (è fondamentale per un buon recupero)

  • Farmaci (es gli antinfiammatori FANS e il cortisone rallentano il processo di proliferazione e rimodellamento)

  • Temperatura

  • Fattori Biochimici

  • Stimolazione adeguata dei tessuti durante il processo riparativo (Fisioterapia)

Circa 3/4 giorni dopo il trauma, il processo di morte cellulare è completo e ciò significa che siamo in grado di valutare l'entità e l'estensione del danno con maggior obiettività.

A questo punto, infatti, si riduce il rischio di aggravare il trauma o di identificare risultati falsi-positivi perché il dolore del paziente, che può mascherare la reale sintomatologia, si riduce. È proprio a questo punto che si può iniziare ad applicare le tecniche terapeutiche per promuovere un aumento della circolazione tissutale senza indurre ulteriori lesioni o sanguinamenti.


Quando il processo iniziale di infammazione inizia aridursi, l'essudato si riassorbe; ciò consente una riduzione dell'edema e del dolore. L'aumento dell'edema in questa fase è indicativo di una lesione particolarmente severa.

Il gonfiore eccessivo potrebbe essere indice di una gestione inappropriata della lesione (per

esempio, un paziente dopo un distorsione al ginocchio o alla caviglia (storta) potrebbe aver ricominciato a usare l'articolazione danneggiata prima di aver raggiunto un adeguato livello di guarigione).


La proliferazione tissutale inizia già 24 ore dopo il trauma e spiana il terreno al successivo stadio di riparazione fibrosa, che comporta la formazione di una cicatrice (deposizione di collagene). La natura del tessuto che si produce durante la fase di proliferazione dipende da quale elemento tissutale risulta danneggiato: se la struttura delle cellule satellite è integra

è possibile che esse si rigenerino, se invece esse sono andate distrutte, il tessuto viene rimpiazzato da una cicatrice.


Due o tre settimane dopo l'infortunio si è già formata la maggior parte del tessuto cicatrizial il tasso di proliferazione diminuisce, ma a volte perdurare ancora per alcuni mesi. Non esistono regole rigide circa l'esatta evoluzione temporale di questa fase, in quanto la sua cronologia è influenzata da molteplici fattori.



4 Fase di rimodellamento:


Fase di rimodellamento (giorno 21-2 anni): l'ultima fase della guarigione dei tessuti è costituita dal collagene di tipo III immaturo che viene convertito in un tipo più maturo di collagene: Tipo I. Un'analogia con il concetto di collagene immaturo rispetto a quello maturo si può paragonare alla differenza tra spaghetti cotti e crudi. Quando hai un infortunio, il collagene immaturo di tipo 3 che viene applicato è come gli spaghetti cotti su un piatto, disorganizzati e ogni filo degli spaghetti scorre in direzioni diverse. Al contrario, il tipo I, il collagene maturo è come degli spaghetti crudi fuori dalla scatola, ogni filo sembra esattamente lo stesso, correndo in modo parallelo. Spesso, potresti sentire il termine tessuto cicatriziale, che si riferisce a questo nuovo tessuto sano che sostituisce i tessuti lesionati. Questa fase di rimodellamento inizia dal 21 ° giorno e può durare fino a due anni (a seconda della lesione).


I processi chiave coinvolti nella fase di rimodellamento tissutale sono:

  • Il proseguimento dell'attività fibroblastica e della produzione di collagene (il cui picco si verifica due-tre settimane dopo l'infortunio)

  • Il riassorbimento del vecchio tessuto fibroso

  • La deposizione di nuovo tessuto fibroso

  • L'accorciamento/risuzione del tessuto cicatriziale

  • La sostituzione delle fibre collagene di tipo Ill con fibre collagene di tipo I.

Le varie fasi del processo di guarigione e riparazione tissutale non avvengono in perfetta

sequenza cronologica; la fase di rimodellamento e contrazione tissutale, in particolare, si sovrappone in granparte alla precedente fase proliferativa

Il picco di riparazione del tessuto fibroso si verifica 2/3 settimane dopo l'infortunio.

L'intero processo di guarigione è dinamico: il tessuto fibroso più vecchio viene rimosso e sostituito dal nuovo tessuto cicatriziale.

La continua applicazione di stress fisici sul tessuto in fase di sviluppo costituisce uno dei fattori più importanti in grado di influenzare questa fase del processo di riparazione; le nuove fibre (pensa all'esempio degli spaghetti) diventano "più organizzate" e si dispongono in modo meno disordinato, orientandosi lungo le linee di stress (ovvero le linee di forza), e

lavorando in maniera più funzionale.

Questa fase continua per mesi e, in alcune circostanze, per anni.

È pertanto chiaro che il processo va molto al di là della guarigione "visibile" e del periodo in cui resti a contatto con me; ciò significa che sei vuoi ottenere un ottimo recupero, la terapia, sotto forma di attività ed esercizio, deve continuare a casa o in palestra con degli esercizi oltre il periodo in cui fai la riabilitazione venendo in studio da me.


Durante la fase di retrazione tissutale, non è infrequente che il tessuto possa subire nuovamente una lesione (proprio per l'eccessiva tensione a cui è sottoposto).

È opportuno pertanto pianificare attività adeguate per far si che questo processo non interferisca con la guarigione e non generi nuovi infortuni.


TEMPISTICHE DI GUARIGIONE:

CUTE - FASCIA - OSSO - MUSCOLO -TENDINE - LEGAMENTO





Un fattore importante per quanto riguarda le tempistiche per la guarigione dopo una lesione è il tipo di tessuto che è stato ferito.

Ad esempio, una frattura da stress osseo guarirà in modo diverso rispetto a una lesione del menisco.

Ciò è dovuto a due concetti:

  • Apporto di sangue (vascolarizzazione dei tessuti)

  • Composizione biologica dei tessuti


La composizione dei tessuti è definita da "madre natura" mentre con la fisioterapia possiamo lavorare già dai primi giorni per migliorare la vascolarizzazione che è fondamentale per la crescita e la riparazione dei tessuti.


COSA FARE PER MIGLIORARE LA GUARIGIONE DEL TESSUTO

Il FOCUS non deve essere "guarire prima" ma "guarire bene" !


Il passaggio dalla fase infiammatoria alla fase di maturazione della guarigione dei tessuti inizia con un breve periodo di riposo e protezione del sito leso, seguito da mobilizzazione precoce e infine carico ottimale con un ritorno a piena capacità funzionale.

Come ho detto all'inizio, il tempo di ciascuna di queste fasi e le azioni specifiche che si devono fare per accompagnare e accelerare il processo riparativo potranno essere diverse a seconda del tipo di lesione e del tessuto colpito.


Fase infiammatoria: immediatamente dopo una lesione, si prevedono gonfiore, dolore e aumento di temperatura , che non devono essere combattuti con ghiaccio e antinfiammatori - Clicca qui per scoprire perchè -.

Il tuo compito in questa fase è ridurre al minimo le attività aggravanti per il particolare tessuto che è stato ferito, ridurre il gonfiore e il dolore nell'area e preparare il corpo alla fase successiva del processo di guarigione.

Per farlo nel modo corretto applica questo protocollo di gestione degli infortuni: PEACE & LOVE


Protection Protezione


Elevation Elevazione


Avoid Anti-Inflammatory Drugs Evitare farmaci antinfiammatori


Compression Compressione


Education Educazione del paziente


&


Load Carico


Optimism Ottimismo


Vascularisation Vascolarizzazione


Exercise Esercizio