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COSA HO SCOPERTO SULLE MASCHERINE

Aggiornamento: 15 nov 2020


Sono ormai settimane che indosso la "mascherina", io e Marco siamo stati tra i primi ad utilizzarle in studio, le ffp3 i primi giorni non si respirava, ci guardavano male, ci davano degli ipocondriaci...beh forse un po' lo siamo... o semplicemente avevamo visto un po' più in la del nostro naso.

Ho deciso di tradurre e condividere la ricerca che ho fatto il 24 febbraio, magari può essere utile ad alcuni di voi, non sono un esperto, sono semplicemente un fisioterapista, solo che per lavoro devo stare molto vicino ai miei pazienti, spesso a meno di 20/30 cm dalla loro faccia e non posso evitare il contatto fisico. La cosa più bella del mio lavoro è poter usare le mani come se fossero un farmaco, ma per farlo, noi fisioterapisti dobbiamo stare vicino al nostro paziente e toccarlo, ma toccare e stare vicini in questi giorni è rischioso, per farlo in sicurezza abbiamo dovuto informarci molto fin da subito. Quindi per continuare a fare il lavoro che amo, ho messo insieme un po' di informazioni, da qualche giorno lavoro solo la mattina in reparto dove continuo a proteggere i miei pazienti e me stesso, anche con la mascherina, il pomeriggio invece sono a casa (abbiamo deciso di tenere lo studio chiuso) quindi ho un po' di tempo e provo a condividerle con voi.


MASCHERINA o RESPIRATORE?

Prima cosa: mascherine e respiratore non sono la stessa cosa. Nel linguaggio di questi giorni c'è molta confusione, diciamo spesso mascherina, quando ci riferiamo a quelli che sono tecnicamente chiamati respiratori.


Mascherine:

Le mascherine sono larghe e coprono il naso e la bocca. Sono progettate per la protezione unidirezionale , per catturare e fermare un possibile contagio che potrebbe partire da chi la indossa.

Sono infatti indossate durante gli interventi chirurgici per proteggere il campo operatorio e ad esempio proteggerlo dal droplets (goccioline emesse durante il parlato) , dalla tosse, dagli starnuti, ecc.

Contrariamente a quanto si crede, le mascherine NON sono progettate per proteggere chi le indossa ma chi sta dall'altra parte.

Inoltre alla stragrande maggioranza delle mascherine in commercio non è neanche stata assegnata una valutazione di sicurezza (ad es. NIOSH o EN).

Respiratori:

I respiratori sono maschere aderenti, progettate per creare un sigillo facciale.

Sono pensate per la protezione a due vie e a differenza delle mascherine questi ultimi filtrano l'aria respirata.

Sono progettati per proteggere chi li indossa (questo naturalmente avviene se il presidio è indossato correttamente), fino al livello di sicurezza della maschera.

I respiratori sono disponibili in varie versioni: monouso, semi facciali o integrali.


Il Center for Disease Control (CDC) degli Stati Uniti cita lo standard del respiratore N95 come parte dell'attrezzatura protettiva consigliata nelle FAQ di Covid-19 e nella loro guida SARS (la SARS è un tipo simile di virus Corona). Questo ci suggerisce che un respiratore N95 è per noi il minimo accettabile. Ma cosa significa N95? In questi giorni abbiamo sentito parlare di FPP* e non di N* che differenza c'è tra le due sigle?


N95 vs FFP3 e FFP2

Il tipo di respiratore più diffuso nel mondo è quello N95. L'N* è uno standard americano gestito da NIOSH - parte del Center for Disease Control (CDC).

L'Europa invece utilizza un' altra nomenclatura, il punteggio di "filtraggio" viene dato secondo la scala FFP.

Questo deriva dalla norma EN 149: 2001 - redatta e mantenuta dal CEN ( Comitato europeo di normalizzazione ). Ora vediamo insieme, con l'aiuto di questa tabella come si confrontano:


Come puoi vedere, l'equivalente europeo più vicino all'N95 è un respiratore classificato FFP2, valutato al 94%, rispetto al 95% dell'N95. Allo stesso modo, i respiratori con il 99,95% di FFP3 sono paragonabili al 99,97% di un repiratore N100.


I respiratori N95 / N100 sono migliori rispetto ai respiratori FFP2 / FFP3?

Le specifiche per NIOSH (N95 / N100) sono leggermente più alte di FFP ma ciò non significa che i respiratori siano migliori. I produttori vendono spesso lo stesso respiratore negli Stati Uniti e in Europa, ma negli Stati Uniti sarà classificato N95 / N100 e in Europa sarà classificato FFP2 / FFP3. Solo perché quelle sono le specifiche di rating riconosciute nelle rispettive regioni.

Inoltre è importante notare che questi standard specificano solo la percentuale minima di particelle che i respiratori filtrano. Ad esempio, se una maschera è classificata FFP2 filtrerà almeno il 94% delle particelle con un diametro di 0,3 micron o superiore.

Ma in pratica filtrerà da qualche parte tra il 94% e il 99%. La cifra precisa verrà spesso citata dal produttore nella descrizione del prodotto.


Dopo aver letto che un respiratore filtra 0.3 micron il mio primo pensiero è stato:


Quanto è grande il Coronavirus???


I respiratori possono filtrarlo?



I respiratori ad alta efficienza con un filtro delle particelle di 0,3 micron (N95 / FFP2 o superiore) possono filtrare le particelle fino alla dimensione del coronavirus (che è di circa 0,1 micron)?


Gli studi che ho trovato al 24 febbraio non dicevano quanta protezione forniscono i respiratori contro il coronavirus.



Un recente documento mostra che il coronavirus ha dimensioni comprese tra 0,06 e 0,14 micron. Si noti che l'articolo fa riferimento alla particella di coronavirus come 2019-nCoV, che era il suo vecchio nome. Il virus è attualmente chiamato 2019-CoV-2 e la malattia che presenta nelle persone si chiama Covid-19.


I respiratori vengono misurati in base alla loro efficienza nel filtrare particelle di 0,3 micron e più grandi.

Il motivo della messa a fuoco su 0,3 micron è perché è la "dimensione delle particelle più penetranti" (MPPS). Le particelle al di sotto di queste dimensioni si muovono in un modo particolare, infatti le particelle inferiori a 0,3 micron mostrano quello che viene chiamato moto browniano


il che li rende più facili da filtrare. Il moto browniano si riferisce a un fenomeno in base al quale la massa della particella è abbastanza piccola da non viaggiare più libera dall'aria. Invece interagisce con le molecole presenti nell'aria (azoto, ossigeno, ecc.), facendole rotolare tra loro, muovendosi in modo irregolare.

Secondo i ricercatori questo punto 0,3 micron tra movimento "normale" e moto browniano è la dimensione delle particelle più difficile da catturare per i filtri.

Ciò che gioca a nostro vantaggio nella ricerca della mascherina migliore è che un'elevata efficienza del filtro a 0,3 micron si tradurrà generalmente in un'alta efficienza del filtro anche al di sotto di questa dimensione.



Diamo un'occhiata ad un po' di letteratura e ad alcune ricerche specifiche che misurano l'efficienza del filtro a 0,3 micron e inferiore nell'ambito sanitario che sono utili per capire meglio come mettere una bariera tra le vie respiratorie e il coronavirus



Questo articolo di 3M discute di ricerche che dimostrano che tutti e 6 i respiratori N95 che hanno testato, possono filtrare in modo efficiente dimensioni inferiori a 0,1 micron con un'efficienza di circa il 94% o superiore. Il grafico seguente è tratto da quell'articolo e illustra proprio questo:


Inoltre, smart filters ha un ottimo articolo su questo argomento, citando la ricerca che mostra che i respiratori testati potrebbero filtrare fino a 0,007 micron (molto più piccolo di Covid-19). Ad esempio il respiratore 3M 8812 (classificato FFP1) è stato in grado di filtrare il 96,6% delle particelle a 0,007 micron o più. Suggerendo FFP2 o FFP3 si otterrebbe una filtrazione ancora maggiore.

E queste notizie sono ottime per noi!


Quali sono i Marchi più affidabili?

Cercando on line i marchi più affidabili sono 3M , JSP e GVS . Tutti portano il marchio CE e offrono rating FFP.

Allo stesso modo negli Stati Uniti, 3M e GVS sono ritenuti affidabili, offrendo sia rating N95 che N100.

La cosa migliore è cercare marchi che riportano valutazioni adeguate e marchio CE. Ad esempio in Cina hanno uno standard di classificazione differente da FFP o N chiamato LA, basato sulle specifiche del GB 2890-2009 questa classificazione non è peggiore rispetto a quella europea o americana ma durante l'acquisto va ricercato un livello filtraggio adeguato


Lo so cosa state pensando.. le FFP2-3 o le N95-100 non si trovano.. come possiamo fare?


Le maschere chirurgiche possono filtrare il coronavirus?

Mentre FFP2 / FFP3 o N95 / N100 sono lo standard di riferimento per quanto riguarda la protezione del viso, che dire delle maschere chirurgiche , offrono protezione?

A rigor di termini, come già tetto prima, le maschere chirurgiche sono progettate principalmente per proteggere i pazienti vulnerabili dai professionisti medici. Impedire a chi lo indossa (ad es. Chirurgo) di diffondere i suoi germi quando tossisce / starnutisce / parla.

Quindi sono progettate per proteggere i pazienti, non per proteggere chi le indossa.


Al momento non sono disponibili ricerche sull'efficacia delle maschere chirurgiche (o persino dei respiratori), per proteggere chi le indossa dal coronavirus ( o almeno io purtroppo non sono riuscito a trovarne)

Però esistono studi che indagano l'uso di maschere chirurgiche e maschere N95 nel contesto dell'influenza, esaminando in particolare la protezione data a chi le indossa. L'influenza può essere una buona particella virale con cui confrontare il corona virus, poiché sono entrambi trasmissibili attraverso goccioline e aerosol, entrambi causano infezione respiratoria ed entrambi hanno dimensioni simili.


Nel primo studio che vedremo, 2.862 membri del personale sanitario americano furono divisi in 2 gruppi, quelli che indossavano maschere N95 e quelli che indossavano maschere chirurgiche1 . Ci sono stati 207 eventi influenzali confermati in laboratorio nel gruppo con respiratore, rispetto a 193 nel gruppo con maschera - una differenza che non era statisticamente significativa.


Nel prossimo studio, le infermiere canadesi furono divise in 2 gruppi, quelli che indossavano maschere N95 e quelli che indossavano maschere chirurgiche. Ci sono stati 50 casi di influenza nel gruppo della maschera chirurgica, rispetto a 48 nel gruppo respiratore N952 . Ancora una volta, nessuna differenza significativa.


Questi 2 studi suggeriscono che le maschere chirurgiche sono approssimativamente paragonabili alle maschere N95 quando si tratta di prevenire la malattia influenzale in contesti clinici a stretto contatto. Ciò che non ci dice, è se sono meglio che non indossare nulla sui nostri volti.

Per scoprirlo, abbiamo bisogno di uno studio con un gruppo di controllo che non utilizza alcuna protezione facciale. A causa di considerazioni etiche, quegli studi non sono abbondanti, ma ne abbiamo almeno uno.

In questo studio australiano, hanno esaminato 286 adulti in 143 famiglie che avevano bambini con malattia simil-influenzale. Per chiarezza, la malattia simil-influenzale non è la stessa dell'influenza confermata in laboratorio. È diagnosticata da sintomi come febbre, tosse secca e nausea, che potrebbe significare influenza, ma potrebbe anche essere causata dal comune raffreddore o da altri virus. Hanno scoperto che gli adulti che indossavano maschere in casa, avevano una probabilità 4 volte inferiore rispetto ai non portatori di essere infettati dai bambini con un'infezione respiratoria. C'è una bella analisi dello studio fatta dall'Imperial College di Londra.


È sicuramente giusto notare che questo studio australiano è molto piccolo e non può essere considerato definitivo in alcun modo. Detto questo, è l'unico studio che abbiamo almeno per ora, e anche se è poco possiamo comunque estrapolare qualcosa:

Indossare una maschera chirurgica o un respiratore N95 (FFP2) e migliore (nello studio) per proteggere dalle malattie simil-influenzali piuttosto che non indossare nulla.

Mentre possiamo anticipare che le mascherine chirurgiche sono inferiori ai respiratori come protezione per chi le indossa, ma gli studi sopra, suggeriscono che non sono inferiori come si potrebbe supporre.

Ad esempio, i primi due studi non hanno trovato una differenza significativa tra maschere chirurgiche e respiratori N95, nel proteggere chi le indossa dall'influenza.È importante notare che abbiamo usato la protezione contro l'influenza come proxy per SARS-CoV-2 (coronavirus). Questo perché SARS-CoV-2 è nuovo e non ci sono studi comparabili su di esso. Ma ovviamente lo svantaggio è che lascia ancora molte incertezze, poiché SARS-CoV-2 potrebbe agire in modo molto diverso in termini di trasmissione.

In un ambiente di laboratorio, con condizioni artificiali, troviamo che le maschere chirurgiche sono in grado di bloccare l'80% delle particelle fino a 0,007 micron. Rispetto al respiratore 3M 8812 in questo studio che ha bloccato il 96% (valutazione FFP1).



Le mascherine fatte in casa fai-da-te possono proteggerci dal coronavirus?


Realizzare la tua maschera per l'inquinamento dell'aria per proteggerti dai virus sembra un'idea folle. I dati mostrano che le maschere funzionano incredibilmente bene e sono anche molto economiche. Una maschera chirurgica costa solo pochi centesimi ed è in grado di filtrare l' 80% delle particelle fino a 0,007 micron (14 volte più piccolo del coronavirus).

Tuttavia, l'epidemia di coronavirus (Covid-19) del 2019 ha comportato un nuovo problema: le maschere sono esaurite:




Le persone si sono ingegniate per creare le proprie maschere, ma le maschere fatte in casa possono davvero proteggerti dal coronavirus? Smart Air ha analizzato i dati per darci la risposta.

Il test della mascherina fai-da-te fatto in casa

Gli scienziati dell'Università di Cambridge hanno posto questa domanda esatta all'indomani della pandemia di influenza H1N1 del 2009. Pensavano che in uno scenario di pandemia globale, potremmo rimanere senza maschere N95 esattamente come sta succedendo in italia in questi giorni.

I ricercatori hanno chiesto ai volontari di realizzare le proprie mascherine utilizzando magliette di cotone e una macchina da cucire. Hanno quindi confrontato la loro efficacia con maschere chirurgiche per filtrare particelle piccole fino a 0,65 micron.




mascherina fatti in casa

Le mascherine di cotone fatte in casa hanno catturato il 71% di particelle da 0,65-1,1 micron, rispetto all'86% della mascherina chirurgica. Sebbene le maschere chirurgiche abbiano catturato il 15% di particelle in più, le maschere di cotone hanno ottenuto risultati sorprendentemente buoni. I ricercatori hanno concluso che le maschere fatte in casa sono meglio di niente.


Che dire delle particelle di piccole dimensioni?

I dati di Cambridge mostrano che le maschere fatte in casa possono filtrare alcune particelle di dimensioni 0,65-1,1 micron. È abbastanza buono, tuttavia il coronavirus è 0,1 micron. Un gruppo di ricercatori nei Paesi Bassi ha  testato maschere fatte in casa fatte con un panno da tè per particelle più piccole, che hanno dimensioni simili ai virus.



Hanno testato quale percentuale di particelle le maschere potrebbero catturare per particelle ancora più piccole rispetto ai ricercatori di Cambridge: da 0,02 a 1 micron. Hanno usato una macchina per testare le maschere mentre le persone le indossavano davvero.

La maschera di tessuto per tè ha catturato il 60% delle particelle ancora più piccole, 0,02 - 1 micron. Non sorprende che la maschera chirurgica e la maschera N95 catturassero più particelle, ma i dati mostrano che la maschera fatta in casa era tutt'altro che inutile nel catturare particelle di dimensioni di virus.


Dati mostrano che le maschere fatte in casa realizzate con un singolo strato di indumenti di cotone o un canovaccio possono rimuovere circa il 50-60% delle particelle di dimensioni del virus. Ciò significa che hanno prestazioni peggiori rispetto alle maschere chirurgiche e alle maschere FFP2 (N95). Indossare maschere fatte in casa per 3 ore non ha avuto effetti significativi sull'efficienza di filtrazione.

Le maschere fai-da-te funzionano anche per i bambini, tuttavia sono meno efficaci sui bambini che sugli adulti.

Pare che mascherine create con tessuto non tessuto o carta forno abbiano buoni livelli di filtraggio.


CONCLUSIONI:

Non sappiamo ancora effettivamente quanta protezione forniscono le mascherine chirurgiche contro il nuovo coronavirus. Sappiamo però che se la mascherina viene indossata male, se viene continuamente toccata o non rimossa nel modo corretto può risultare inutile.

Quanto scritto sopra suggerisce che una maschera chirurgica può fornire più protezione rispetto ad andare in giro senza nulla o con una mascherina fai da te .

Sappiamo che ha senso indossarla come protezione, come ultimo metodo di protezione, quando non possiamo fare a meno di mantenere una distanza ravvicinata con un' altra persona.

Sappiamo che è molto più sicuro evitare la compagnia di persone che sono malate o potenzialmente malate e ridurre i contatti sociali in generale, in particolare a grandi gruppi di persone. L'uso di mascherine o respiratori dovrebbe essere l' ultima risorsa - e indossarne una non dovrebbe incoraggiare a correre inutili rischi di esposizione.

Se siamo in presenza di un malato, che ha / potrebbe avere il coronavirus, ha senso la mascherina per noi, per proteggerci, ma soprattutto per loro per ridurre la loro capacità di diffondere la malattia.

Quindi, quando non si possono mantenere la distanze la mascherina o meglio ancora il respiratore, possono ridurre il rischio di contagio... il rischio viene ridotto ma non eliminato al 100%..quindi anche con le mascherine quando è impossibile mantenere le distanze di sicurezza, come diceva una famosa pubblicità Two is meglio che one.

E sappiamo che in questi giorni dobbiamo "trattare" tutti gli altri come possibili contagiati per cui state in casa e quando uscite, mantenete le distanze, lavatevi le mani e se siete in situazioni ravvicinate copritevi le vie respiratorie..


spero che questo articolo possa esservi utile.. se volete lasciate un commento qui sotto o condividetelo


facciamo la nostra parte e andrà tutto bene.

un grosso in bocca al lupo a chi sta lottando contro il virus






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